Addio a Robert Miles, con la sua Children fece ballare una generazione

Il dj e produttore italiano è scomparso a 47 anni a Ibiza, dove risiedeva da tempo, a causa di un tumore. Nel 1996 il brano fu un successo internazionale da 5 milioni di copie.

Nel 1996 la sua Children diventò un successo internazionale, con oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo, uno dei più grandi successi di quella parte della dance music che prende il nome di trance. Il brano, che mescolava elementi di trance a una base ambient, era schizzato in vetta alle classifiche di vendita di tutta Europa diventando il numero uno in ben 12 paesi europei, conquistando il disco d’oro e di platino.

L’autore di quella hit, Robert Miles, alias Roberto Concina, dj e produttore svizzero di nascita ma di origini italiane, è morto stanotte a 47 anni a causa di un cancro. Fu l’album di debutto Dreamland a imporlo sulla scena dance mondiale, vendendo 1 milione di copie in Europa e oltre 500 mila tra Stati Uniti e Canada, e ottenendo riconoscimenti prestigiosi come il Brit Award, ancora oggi l’unico italiano ad averne ottenuto uno. Nella sua carriera ha prodotto musica sempre sperimentando nuove sonorità e, nel segno della sperimentazione, nel febbraio 2013 aveva dato vita alla stazione radio Open Lab, ascoltabile sulla frequenza 106.4 FM a Ibiza e Formentera: era dedicata alla musica indie, elettronica, alternativa, ambient, chill out e soul, sue principali passioni.

Robert Miles era nato in Svizzera da una coppia di emigranti italiani ma era cresciuto in Friuli: in provincia di Udine, a Fagagna, piccolo centro di seimila anime, dove comincia a studiare pianoforte, era tornato tornato a vivere da bambino. In principio comincia a lavorare in una radio amatoriale, poi debutta come deejay con il suo primo pseudonimo Roberto Milani fino alla fama, che lo porta dapprima a trasferirsi a Londra, poi a Los Angeles, dunque a Berlino e per ultimo a Ibiza, dove risiedeva e dov’è morto. Con il suo lavoro di dj si era imposto granzie al suo blend di elettronica, pubblicando sei dischi e ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui dischi d’oro e di platino, un World Music Award e un Brit Award diventando l’unico italiano a conquistarlo.

Il suo primo disco, Dreamland, nel 1996, aveva venduto un milione e mezzo di copie tra Europa e Stati Uniti, ma era stato soprattutto il singolo estratto Children a stregare il grande pubblico. L’ultimo cd, Thirteen, risaliva al 2011.

“La tragica notizia della scomparsa di un grande talento e artista del nostro tempo, mi rende incredulo e sconvolto. Con lui se ne va anche una parte della mia vita di produttore artista” ha scritto il suo amico e collega Joe T Vannelli.

Robert Miles R.I.P.”.