Atessa : Sevel, incendio per surriscaldamento gruppi continuita’

“Surriscaldamento dei componenti elettrici” dei gruppi di continuità. Questa – stando alle conclusioni dei vigili del fuoco – la causa dell’incendio di ieri sera allo stabilimento Sevel di Atessa nel settore Ict Ced, cioè nel Centro elaborazione dati. A fuoco, dopo le 19, sono andati circa 50 metri quadrati della palazzina che ospita il Ced, complessivamente di 150 metri quadrati. A bruciare la sala dei “quadri di continuità” con 7 imponenti generatori. Danni ingenti, per circa mezzo milione, stando alle prime valutazioni.

“Ma le riparazioni tecniche e il ripristino delle apparecchiature – evidenzia Claudio D’Amico, dell’Ufficio stampa Fca (Fiat Chrysler Automobiles) – sono stati effettuati in tempi rapidi, in uno sforzo comune e in un impegno collettivo”. Il rogo, ma soprattutto le temperature elevatissime – fino a 100 gradi, dai dati dei vigili -, che si sono create nella struttura a causa dell’incendio, hanno danneggiato e mandato in tilt “la rete dati”, il cuore tecnologico dell’azienda del Ducato. Il sistema delle apparecchiature, le cablature, i server sono stati riattivati comunque nel giro di poche ore. “Nell’emergenza – fa presente ancora D’Amico – sono entrati subito in azione i vigili interni”. Poi sono giunte squadre dei vigili del fuoco da Lanciano, Chieti e Casoli, che hanno lavorato fino alle 23. Circa 45 i vigili complessivamente impegnati nelle operazioni di spegnimento, indossando respiratori e bombole di gas. “I lavoratori, circa 800 – viene ancora spiegato – sono stati evacuati: nessun problema di sicurezza, nessun intossicato”.

size=”2″>La produzione è ripresa, regolarmente alle 14.15 di oggi. A seguito del rogo ieri sera Sevel aveva bloccato i turni produttivi della scorsa notte e il primo turno di questa mattina.
Nicola Manzi, segretario generale regionale Uilm, dichiara: “Un brutto incidente che ha rischiato di lasciare a casa 13 mila lavoratori tra Sevel e indotto. Fortunatamente la produzione è stata riavviata. L’incidente ci ha fatto capire ancora una volta l’importanza di questa fabbrica per il nostro territorio. E per l’Abruzzo intero”. Domenico Bologna, segretario Fim Cisl Abruzzo-Molise: “Siamo contenti della immediata ripresa produttiva. Tiriamo un sospiro di sollievo, nonostante il blocco di due turni. Ora la Rsa gestirà la richiesta di Sevel di recuperare il fermo che avrebbe potuto penalizzare anche l’indotto, compresa la Magneti Marelli di Sulmona che produce sospensioni”. Sull’accaduto, comunque, i carabinieri di Atessa, giunti subito sul posto, rimetteranno un’informativa alla Procura di Lanciano.

Quello di Atessa sto è il più grande stabilimento di veicoli commerciali leggeri d’Europa e copre un’area di oltre 1.200.000 metri quadri, di cui 344.000 coperti. La fabbrica, considerata un importante motore per l’economia dell’Abruzzo, è attrezzata per tutti i passaggi dell’intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. Occupa circa 6.200 lavoratori.