Castel Frentano : Banditi fanno esplodere bancomat Poste

Il boato all’alba. Tre settimane dopo il primo attentato, un nuovo bancomat, quello di Poste Italiane, situate nel centro del paese, viene fatto saltare in aria a Castel Frentano. Ma stavolta i banditi non l’hanno fatta franca: erano in 4 e 3 di loro sono stati rintracciati e catturati, dai carabinieri e dalla polizia autostradale di Vasto Sud, dopo un inseguimento a 200 chilometri orari sull’autostrada A14. I furfanti sono stati acciuffati nei pressi di San Severo (Foggia).Sono le 5.05 di oggi – come riferiscono alcuni testimoni – quando si sente il botto. “Avevo appena aperto il bar – racconta un’esercente della zona -. E ho sentito la deflagrazione. Mi sono affacciata: una nuvola di fumo e polvere. E nel marasma ho intravisto una figura, mascherata, che mi ha notata e, in maniera imperiosa, mi ha fatto cenno di allontanarmi, di andare via e pensare ai fatti miei. Mi sono spaventata…”. L’esplosione, che sveglia numerose famiglie, devasta l’ufficio postale, controllato da telecamere di sicurezza. “Quasi certamente – è la ricostruzione fatta dagli investigatori – hanno sfondato la porta a vetri e sono entrati e da lì hanno fatto scoppiare il bancomat”. Da dove, stando ai primi riscontri, sarebbero stati portati via circa 40 mila euro. La deflagrazione – provocata utilizzando acetilene o la classica “marmotta” -sventra la cassetta di sicurezza, fatta a brandelli, e i cui pezzi volano per decine di metri; squarcia i vetri della struttura e causa crolli all’interno: caduta la controsoffittatura, andata in pezzi; a terra, sul pavimento, anche documenti e carte dell’ufficio, che subisce danni rilevanti. I malviventi, che sono dentro, imboccano un’uscita secondaria, una porta laterale, protetta da una spessa inferriata color ruggine. E si infilano nella macchina, dove ci sono i complici ad aspettarli. Colpo rapidissimo. L’auto riparte a gran velocità – sull’asfalto restano i segni della sgommata – e va in direzione di Guardiagrele. In tanti assistono alla scena, da film, e c’è chi riesce a prendere il numero di targa e ad avvertire le forze dell’ordine. E, immediatamente, nel giro di pochi minuti, scatta la caccia alla gang, da parte di carabinieri e polizia. La macchina viene intercettata e agganciata sull’A14. Un rocambolesco e pericoloso inseguimento, fino a che, almeno alcuni di loro, non vengono presi. Qualcuno riesca a scappare. Ora, quelli arrestati, sono sotto torchio. Sconcerto tra i cittadini. “Ormai siamo il paese dei… bombaroli – commentano alcuni residenti. “Ma la sicurezza, dov’è? -, chiedono altri -. Possibile che siamo in balia dei delinquenti?II 29 aprile scorso, stesse modalità, sempre 4 banditi, arrivati sul posto a bordo di una Lancia Lybra rubata ad Ortona, avevano fatto saltare il bancomat della Cassa di Risparmio di Chieti, situata a poche centinaia di metri di distanza dalle Poste. Nei giorni seguenti venne preso di mira lo sportello bancario della Caripe di località Piazzano di Atessa (Ch).