Terremoto, sindaco di Amatrice: “Crolla ancora tutto, serve task force fissa”

L’attività sismica nelle zone nell’Italia centrale colpite il 24 agosto scorso da un terremoto che ha porvocato 296 vittime, si stanno attenuando, ma non si fermano. Sono state solo tre e di lieve entità, di magnitudo 2 o superiore, le scosse registrate nella notte. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la terra ha tremato a 00:41 (magnitudo 2) tra Castelsantangelo (Macerata) e Montegallo (Ascoli Piceno), alle 2:31 (magnitudo 2) tra Accumoli (Rieti) e Arquata (Ascoli Piceno) e alle 5:47 (magnitudo 2.3) tra Amatrice (Rieti) e Campotosto (L’Aquila). Non si segnalano nuovi crolli.

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente della Camera ha spiegato: “Ci attende un percorso molto molto lungo, e ribadisco che in questo momento il sistema ha dato una buona prova in termini di risposta. Ad oggi abbiamo avuto oltre 6mila repliche, una forte attività dunque che continua a pesare sulle persone che vivono nel luogo colpito dal sisma”. “Sono 4.500 le persone assistite nelle tendopoli. C’è la necessità e urgenza di portarle vie. La situazione del clima non è sostenibile, ma abbiamo una difficoltà pratica di una popolazione che dopo 14 giorni non è pronta ad andare via”.

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è intervenuto a Radio Cusano Campus: “Ora qui è il Vietnam. Crollano ancora strade, crollano ancora edifici. Ho difficoltà di emettere ordinanze perché aspetto le decisioni di altri enti. Stanotte visto il maltempo ci sono stati altri crolli di strade, quindi ho altre strade interrotte. Qui serve una task force fissa. Serve una task force che stia qui, non che ci sono ma che poi si rimbalzano sempre le decisioni. Qui ci sono delle problematiche enormi”.

La burocrazia frena i lavori: “Sullo sgombero delle macerie mancano gli atti formali per partire, poi ci sono gli edifici che sono vincolati, per cui quelli che sono vincolati necessitano di autorizzazioni particolari e i reperti devono essere portati da una parte. Tutto è stato predisposto, ma manca il là operativo. La scuola, invece, per il 13 è pronta. Per tutte le altre cose invece servono pareri e autorizzazioni che tardano ad arrivare. Sono tre giorni che piove, avevo emesso dei provvedimenti ma sono stati bloccati, di fatto io ho il Vietnam e la colpa è della burocrazia. O si dà una svolta a questo territorio e si fa una task force permanente o io corro il rischio che tutto il lavoro che è stato fatto venga vanificato. Io non voglio fare l’agnello sacrificale. Ho fatto presente stamattina che serve una task force in cui ognuno faccia la sua parte. Non voglio essere l’agnello sacrificale di nessuno”.

Articolo tratto da: http://www.quotidiano.net/cronaca/terremoto-amatrice-1.2493057

 

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